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News : Il Centro Studi Angioini gestirà l'area archeologica dell'Abbazia Cistercense Francese valorizzandola e trasformandola in un sito visitabile

Scurcola Marsicana. Un'area archeologica visitabile e aperta alle varie campagne di scavo condotte dagli universitari. Questo il progetto di recupero e valorizzazione che il Centro Studi Angioini di Scurcola Marsicana ha in mente per l'Abbazia Cistercense Francese di Santa Maria della Vittoria e per tutto il sito archeologico che si trova intorno all'edificio sacro. Nella prima metà di giugno il presidente del Centro Lorenzo Fallocco ha firmato una convenzione della durata di dieci anni con la dottoressa Anna Maria Reggiani, direttore regionale dei Beni Culturali, per la gestione di tutta l'area.



L'Abbazia Cistercense Francese venne fatta edificare nel 1274 da Carlo D'Angiò per consacrare la vittoria del suo esercito su quello svevo di Corradino, dopo la vittoria nella celebre battaglia di Tagliacozzo. L'Abbazia, che è uno dei più importanti gioielli medioevali dell'arte cistercense francese in Italia, è stata nel corso del tempo oggetto di saccheggi e di continui attacchi, sia da parte dell'uomo, sia della natura. Non sono stati mai fatti restauri conservativi volti a mantenere l'aspetto dell'edificio sacro immutato nel tempo, né sono state fatte campagne di scavo idonee. L'ultimo intervento è stato effettuato nel 1986 dal dipartimento di archeologia dell'Università La Sapienza di Roma che riportò alla luce, con degli scavi, parti dell'Abbazia. Oggi quello che si presenta agli occhi dei visitatori è un sito in completo abbandono con erba e terriccio che in parte hanno ricoperto le mura perimetrali della struttura, unica cosa, insieme ai reperti archeologici e a qualche portale, che rimane dell'Abbazia fatta costruire da Carlo D'Angiò. Grazie all'accordo tra Beni Culturali e Centro Studi tutta l'area però tornerà a vivere. Ad appoggiare il Centro in questa nuova avventura ci sarà anche il comune. Il sindaco Vincenzo Nuccetelli infatti a già dato la sua totale disponibilità per sostenere tutte le iniziative promosse dal Centro Studi. "Il primo passo che faremo è quello di bonificare tutta la zona", ha spiegato Fallocco. "Innanzitutto ripuliremo l'area, la reciteremo per evitare ulteriori furti e la renderemo visitabile già dalla fine di luglio. Punteremo poi sull'informazione con una campagna rivolta agli appassionati di archeologia, alle scolaresche e a tutti i marsicani. L'impresa non sarà facile, noi però speriamo nei finanziamenti, pubblici e privati, che possano sostenere le spese e nell'operato delle Università di Roma e dell'Aquila che condurranno le campagne di scavo nel sito".

 

 

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