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La Storia
Il nome: Da un'antica voce longobarda "skulk", posto di guardia. (E. GIAMMARCO).  Secondo il Febonio, Scurcola sarebbe sorta per opera dei cittadini di Alba Fucens, i quali, dopo la distruzione della loro città per opera di Carlo d'Angió, avrebbero formato un "castello" sopra un'altura, sulla quale più tardi gli Orsini innalzarono una rocca fornita di torri.Non sappiamo quanto tale notizia possa essere veritiera, soprattutto se si tien conto dell'origine longobarda del nome, che farebbe pensare a una maggiore antichità del centro di Scurcola. Ad ogni modo, solo con la costruzione della chiesa S.Maria della Vittoria e dell'annesso ... Vedi sezione STORIA

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Le chiese
Conoscere  le quattro Chiese di Scurcola Marsicana, ognuna di queste può vantare un patrimonio artistico di notevole importanza. La chiesa della S.S. Trinità è uno dei Monumenti Nazionali di Scurcola; la chiesa di S. Egidio dove sulla facciata spicca il portale ...Vedi sezione  CHIESE E MONUMENTI

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Il Castello Orsini
Il territorio di Scurcola Marsicana presenta due evidenti esempi di castelli medievali: sull'altura di Monte S. Nicola, dominata dalla croce di ferro, e sulla sommità dell'attuale centro storico con l'evidente mole della rinascimentale Rocca Orsini. Meno conosciuto il primo, sovrapposto ad un precedente insediamento fortificato italico, per sua posizione apicale e per gli scarsi resti, mentre il secondo ha conosciuto una maggiore fama per l'imponenza della struttura muraria, per la sua importanza nella storia dell'architettura fortificata italiana e per l'attribuzione della sua trasformazione, da castello medievale a rocca rinascimentale, ... Vedi sezione  DA NON PERDERE

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La Necropoli
Nel dicembre del 1983 fu segnalata alla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo, da parte di Umberto Irti e di Fausto Colucci, la presenza di tombe protostoriche lungo il canale che ospita il corso del fiume Imele nei pressi di Scurcola Marsicana. La scoperta venne confermata dal sopralluogo, effettuato il 22 dicembre da Adele Campanelli e da chi scrive e dalla consegna dei reperti, precedentemente raccolti da Irti e da Colucci. Lavori effettuati dall'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo sull'argine del canale, portarono, nel gennaio 1984, alla distruzione di almeno un tumulo, ... Vedi sezione STORIA

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